Sossano

Comune di Sossano

Sup. kmq 20,93 – alt. 19 m slm – abitanti 4112 (al 31.08.2001)

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Cenni Storici

Situato all’estremità meridionale dell’anticlinale dei Berici, Sossano, scrive il padre Barbarano, (storico Vicentino 1596-1656 nativo di olloredo di Sossano) “si connumera tra i luoghì piú deliciosi; ed abbondanti di biade, oglio, frutti di qualunque sorte, ma singolarmente de’ preziosissimi vini de Vicentino”. Adagiato ai piedi dei colli, il luogo borgato, risulta delimitato a meridione dal fiume Liona: “Per il detto castello – dice Pagliarini – corre Helna, fiume navigabile, il quale dal vulgo è chiamato Liona” e, soggiunge il Barbarano, esso “produce molto pesce come anco adacqua molte risare con grande utilità … e finisse nel fiume Bisatto che scorre ad Este, poi alla Battaglia e Padova, onde per esso comodamente si possono condurre a Venezia le entrate”.
Lo stesso Barbarano aggiunge poi che dall’alto del colle “si gode per una parte una vista interminata fino e vedere Este, Montagnana e le montagne di Bologna; e per l’altra terminata con la vaghezza di molti Colli, tra i quali Toara e Belveder […] Vien detto Celsano quasi cielo sano, perché ivi è l’aere salutifero, et la nebbia poco si ferma appresso il monte”. Ed altri si chiamano Josano, quale Giove sano, godendo di una temperie meravigliosa.
A tale interpretazione erudita del nome di Sossano si adeguò probabilmente fin da epoca assai antica anche il Comune di Sossano, adottando uno stemma in cui, divisi da una sbarra d’argento con la scritta “Coelsanus”, appaiono un cielo sereno con un sole radioso a dodici raggi ed un cielo notturno con un crescente di luna fra due stelle d’argento. Taluno, deriva il toponimo dall’onomastico romano “Celsius” e ipotizza la presenza in età romana di un “fundus” o ” praedium Celsani”.
La particolare conformazione geografica del luogo favorì fin da epoca antichissima gli insediamenti umani. La presenza di insediamenti all’aperto sembra accertata sulle Gualivone, sul Monte del Cason, sul Monte della Croce e in pianura, vista la quantità e la qualità dei reperti individuati in alcuni terreni agricoli. I numerosi reperti risalgono in particolare all’Età del Bronzo.
Sossano per tutta l’età romana dovette avere un ruolo non secondario: lo dimostrano i notevolissimi reperti, attribuibili per lo più al I e al II secolo d.C., il complesso del Palazzetto, residenza più tardi degli antichi “Comites de Celsano” e dei Mainenti, le fortificazioni e le opere, realizzate secondo la tecnica dell”‘opus vittatum semplice” in corrispondenza del Castelviero e della Torresina dei Castei Romani nel cui ambito sorse più tardi (III-IV secolo) il titolo protocristiano di S. Giustina.
Fondamentali per ricostruire l’assetto del territorio in età romana sono poi il tempio augurale del Monte Cistorello e alcuni cippi, epigrafici e non, quali il basamento della croce del Monte della Croce e la cosiddetta Croce di Pietra.
Verso l’anno 753 S.Anselmo, appartenente alla stirpe longobarda dei Duchi di Vicenza, abbandonata la carica di Duca del Friuli e il comando dell’esercito longobardo, donò all’abbazia di Nonantola, presso Modena, il monastero e l’ospizio di S.Giustina che lui stesso aveva istituito “nelle sue proprietà personali, nel luogo detto Sossano”. Anselmo era fratello della regina Giseltrude, moglie di re Astolfo, e di Gaido (Guido), ultimo duca longobardo di Vicenza e poi Conte di Carlo Magno. Dal secondogenito di quest’ultimo, discesero più tardi i Conti di Sossano, di stirpe longobarda, che si diramarono via via nei Pilio, nei Carraresi, nei Loschi, nei Ferramosca e nel Mainenti, dando origine a molte fra le più antiche e nobili casate vicentine o padovane.
Illustre per tradizioni religiose fu poi la località denominata Sajanega, con la sua celebre e vasta foresta: qui nel X e nell’XI secolo fiorì un’intensa vita eremitica e verso l’anno 975 vi soggiornò S.Romualdo. Fra il 1037 e il 1066, nell’eremo fondato a Sajanega da S. Romualdo visse e morì il grande santo francese Teobaldo, eremita e confessore, della stirpe dei Conti della Champagne. A questa medesima stirpe, è probabilmente riferibile anche la fondazione, cinquant’anni dopo, a poca distanza dall’eremo, dell’insediamento templare della Mason di S.Giovanni di Sajanega.
Nel 1428, per la salubrità dell’aria e la dolcezza del clima, numerosi e celebri umanisti e letterati veneziani, per salvarsi dalla peste che infuriava nelle Venezie, vennero a Sossano.
In tale occasione cessata l’epidemia, fu eretta la chiesa del Santo Sepolcro, da essa proviene la splendida scultura del Cristo Morto, custodita nella chiesa parrocchiale di San Michele, opera di Niccolò da Venezia, il quale nello stesso tempo realizzò la miracolosa immagine della Mater Misericordiae conservata nel santuario di Monte Berico, a Vicenza. Da Sossano provenne altresì quell’ottimo scultore Bartolomeo Cavazza, primo maestro del giovane Andrea Palladio.

Arte e Cultura
Villa Ferramosca Giovanelli, sede municipale.
È l’antica dimora dei Ferramosca nella sua stesura cinquecentesca.
Passato in proprietà Giovanelli nel Settecento, l’edificio fu ristrutturato da Giorgio Massari fra il 1727 e il 1734 che ribassano il soffitto del piano nobile aggiunse l’abbaino coronato da un timpano triangolare.
Di altissima qualità sono le mensole cinquecentesche delle finestre del piano nobile, così come le splendide cantine, in parte ostruite, con volta a batte in mattoni.
Dal settembre del 1900 è sede del municipio di Sossano.

La chiesetta dell’Olmo o Beata Vergine dell’Aiuto
Sorta in corrispondenza dell’antico Olmo che designava il centro urbano, la chiesetta dell’Olmo o Beata Vergine dell’Aiuto, rappresenta il più alto significativo monumento di Sossano. Fu eretta nelle forme attuali dal grande architetto veneziano Giorgio Massari fra il 1727 e il 1734. Il tempietto ottagonale si sviluppa su una pianta centrale, i quattro prospetti sono orientati sulle vie d’accesso e raccordati tra loro da quattro elementi angolari a sezione circolare, sovrastati da uno spicchio di cupola ad andamento sinuoso.
L’edificio è coronato da un’elegante cupola con lanterna. Particolarmente pregevole è il bel campaniletto a vela elegantemente curvilineo che costituisce uno dei particolari più intensamente poetici di tutto l’edificio. Nel luminoso e suggestivo interno i raffinati ferri battuti e gli elegantissimi altari riportano al gusto di Giorgio Massari.
L’immagine della Madonna dell’Aiuto è copia secentesca della Maria Hilfe di Lucas Cranach, conservata nella cattedrale di S. Jakob di Innsbruck. Di altissima qualità è la pala di S. Antonio da Padova, di scuola bolognese e quella di S. Filippo Neri che è invece attribuita al veneziano Ermanno Stroiffi.

Chiesa Parrocchiale di S. Michele Nuovo
Dopo il crollo di S. Michele Vecchio, nel 1860, si stabilì di edificare la nuova parrocchiale in piano. Edificata su disegno di Sebastiano Gazzetta, la nuova parrocchiale fu consacrata il 10 settembre 1882. Di stile neo-palladiano, conserva al suo interno alcune interessanti opere d’arte: in particolare lo splendido tabernacolo di Giorgio Massari con le statue e i rilievi di Giovanmaria Morlaiter, fra i quali il medaglione in marmo carrarese, sempre proveniente dall’altare maggiore di S. Michele Vecchio, nel quale è scolpito a mezzo rilievo S. Michele che calpesta Satana. A sinistra dell’ingresso il Cristo morto giacente su un’arca di pietra, proveniente dal Santo Sepolcro, opera suggestiva e commovente di Niccolò da Venezia, scolpita per celebrare la fine della peste del 1428. Il campanile fu inaugurato il 29 settembre 1938. È il campanile più alto del Basso Vicentino, raggiungendo l’altezza di più di 72,5 m.

Il cimitero di Sossano
L’attuale cimitero di Sossano, sul Colle di S. Michele, racchiude nel suo recinto alcuni degli edifici storicamente più significativi per la storia del paese.
Sorto là dove si collocava la rocca di età romana, era collegato al borgo da un’ampia gradinata, in gran parte coperta dall’asfalto dell’attuale via S. Michele.
L’attuale ingresso monumentale corrisponde all’ala costruita negli anni’60 su disegno dell’architetto Venter-Marini: purtroppo, il disegno originario è stato rispettato solo in parte. Nel cosiddetto “cimitero vecchio” sopravvivono il bel presbiterio di S. Michele Vecchio in stile gotico fiorito e il suggestivo campanile rialzato e rimodernato nel 1660. Accostati alla cinta del cimitero sono i rustici pittoreschi dell’antica canonica, con parti che vanno dal XIV al XVIII secolo.

Itinerari e Percorsi
Sossano è sull’intinerario di una delle più celebri strade del vino che da Vicenza, costeggiando le pendici Beriche raggiunge Lonigo, attraverso località e borghi pittoreschi e suggestivi, celebri per la produzione di molti vini DOC e prodotti agroalimentari tipici, quali l’olio d’oliva, il tartufo nero, i piselli dolcissimi, le ciliegie e il prosciutto dolce di cui Sossano detiene il primato locale, sia per l’antichitè della tradizione che dal punto di vista della produzione. Uno splendido percorso a cavallo o in bicicletta si può fare lungo gli argini della Liona, che fra i dirupi di Zovencedo, e quindi, attraverso una delle più pittoresche e ampie valli dei Berici, giunge a Sossano per dirigersi ad Agugliaro.

Gastronomia
La dolcezza del paesaggio può forse stimolare l’appetito…bene, nella zona ci sono molti ristoranti, agriturismi e trattorie dove gustare la cucina vicentina, rispettosa delle tradizioni. Ogni mese ha il suo menù ideale e ogni piatto dovrebbe essere accompagnato da vini doc dei Colli Berici e altri egregi prodotti nell’area, senza dimenticare di concludere il pasto con un bel bicchierino di grappa.
Piatti tipici, per ricordarne solo alcuni, sono i “risi e bisi”, salame o sopressa e pan biscotto, “polenta e osei”, “bigoli con l’arna” e naturalmente, il rinomato “baccalà alla vicentina”.

Manifestazioni
Mercato settimanale: Sabato mattina, Via Roma

Sagra Patronale: San Teobaldo la 1° domenica di Luglio

Carnevale: Sfilata dei carri mascherati e rogo della “stria”, febbraio

Pasquetta in colle e festa degli aquiloni: Lunedì di Pasqua

Sossano in fiore: 3° domenica di aprile

Festa delle castagne: 2° domenica di ottobre

Mercatino di Natale: Domenica precedente il Natale

Informazioni Utili
SEDE MUNICIPALE
Piazza G. Mazzini, 1
36040 – Sossano (VI)
Tel. 0444.885220
E-mail: comunesossano@galactica.it

FRAZIONI
Colloredo
Pilastro

PARROCCHIE
San Michele (Sossano)
San Girolamo (Colloredo)
Santa Maria Ausiliatrice (Pilastro)